Robert Frank – “The Americans”

Inauguro questo spazio con questo grande classico perché è uno dei libri che prendo in mano più spesso: gli USA degli anni ’50 visti con occhio acuto e critico da un fotografo europeo, che assieme a paesaggi e scene vitali propone molte immagini di solitudine, alienazione, povertà, massificazione e segregazione razziale.

Jack Kerouac scrive un’introduzione divertente ma tutto sommato inutile, anche se per motivi simbolici è parte imprescindibile dell’opera: sfogliare il libro equivale imbarcarsi in un viaggio on the road fatto di luoghi quanto di persone.

The Americans è una pietra miliare, un lavoro incredibile ogni volta fresco che va oltre la fotografia perché gli scatti, oltre a essere singolarmente emozionanti e ricchi di piani di lettura, vanno a costruire una narrazione per immagini giustapposte per l’epoca relativamente innovativa: ogni immagine è legata alla successiva o ad altre nel corso dell’opera, tessendo una serie di discorsi non testuali (tra i più evidenti: la bandiera americana, le croci, i volti coperti).

Riedizione di Steidl

2 comments

  1. Ah la copertina di The Americans… ogni volta che vedo passare il 7 verdone per il centro della città spero vi si affaccino la stessa identica sequenza di umanità fotografata dal vecchio Frank.

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