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Ho ritrovato una mia vecchia intervista realizzata da 10124, la ripubblico oggi perché mi fa capire cosa è cambiato (il lavoro, quello che ho sulla scrivania, il modo di intendere la fotografia che da “vedere” si sta trasformando in un “sentire” sempre però legato alla visione) e cosa è rimasto uguale (tutto il resto).

RUBRICA 10X10 – LUCIO BELTRAMI

 
Gerusalemme.

Lucio Beltrami si occupa di cartografia ma è un fotografo, per passione. E si vede. Dieci domande per lui.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Penne e pennarelli, eredità del mio passato da architetto

Descrivi un tuo rito quotidiano
Scattare fotografie immaginarie, con tanto di settaggi della fotocamera. Il giorno in cui se ne  potrà installare una nel cervello non arriverà mai troppo presto 😉

Roma.
Londra.
Torino, Spina Tre.
 

Quale oggetto non deve mancare in una casa?
Un router connesso a internet. Subito dopo: una macchina per fare gli hot dog.

Torino.
Torino.

Ultimo viaggio?
Ex Germania Est. Paesaggi anonimi ma si vede il cuore della nazione. E molto emozionante Dresda che si confronta con il suo passato: entrare nella Frauenkirche scatena pensieri senza fine, così come un giro ne locale museo della DDR.

Quando non fai fotografie cosa fai?
Lavoro, mi occupo di cartografia. Nel tempo libero leggo e vado al cinema.

Torino, Spina Tre.

Intuizione o tecnica?
Il cuore e l’intuizione sono più importanti della tecnica, perchè senza non si ha nulla da dire, però non stimo molto gli artisti che la disprezzano o trascurano. L’arte è anche mestiere, conoscere e amare la materia con cui si lavora è fondamentale per l’espressività e completa l’esperienza.
Fanno eccezione quegli artisti che hanno una tale urgenza di comunicare la propria ossessione che lo fanno con qualunque mezzo gli capiti sottomano.

Un progetto a cui vorresti lavorare?
La raccolta e catalogazione di vecchie fotografie “locali” (fotografi di paese…); la documentazione fotografica della TAV in valsusa nel corso degli anni; la lotta al consumo di territorio in Italia (segnalo le iniziative http://www.impossibleliving.com e http://www.stopalconsumoditerritorio.it/ ); una documentazione nazionale del paesaggio, come commissionò la Francia nel 1984. Potrei continuare… ma sono pigro e faccio ben poco!

Cuneo.
Roma.

Scattare è come..?
Vedere. Fino a qualche tempo fa però avrei risposto “ricordare”.

Soggetto o prospettiva interessante a Torino?
I cantieri. Adoro quello enorme del passante ferroviario e quello del grattacielo di Intesa Sanpaolo, anche se quello che fotografo di più è quello del nuovo Parco Dora di Spina Tre.

Londra.

Definisci l’ottimismo oggi
Oggi come ieri: fare dei bambini!

Londra.
 

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