Narciso nelle colonie

Lo scrittore Latronico e il fotografo Linke trascorrono 3 settimane in Etiopia, il primo sulle tracce della propria famiglia, il secondo su quelle dell’architettura razionalista, su commissione della casa editrice Humboldt che inaugura una collana di libri di viaggio.

Senonché venti giorni non permettono di capire molto di un luogo, tantomeno di un paese sterminato e dalla storia movimentata quale è l’Etiopia. Latronico non fa che prenderne banalmente atto, ma la sua scrittura è molto bella e stimolante, e le foto a colori di Linke (che non mostrano l’architettura: ne pubblicherà un progetto a parte?) sono un discreto lavoro, anche se ovviamente valgono gli stessi limiti del testo.

Al pari interessanti – se non di più – sono gli apparati di supporto raccolti nel volume: un breve ritratto di Hailé Selassié di Angelo del Boca, note linguistiche di Graziano Savà sugli incredibili lasciti dell’italiano all’idioma amarico, appunti sui locali visitati, mappe e un pasticciato intervento artistico di Simone Bertuzzi (collettivo Invernomuto).

Esempi di influenze italiane sulla lingua amarica:

amarico italiano
1 Balbola Valvola
2 Cinkwécento Cinquecento
3 Frision Frizione
4 Walanda Volante
5 Bombolino Ciambella fritta
6 Frision Frizione
7 Lazana Lasagna
8 Albergo Albergo
9 Bako Pacco
10 Baranda Veranda
11 Kalsi Calzini
12 Pigama Pigiama
13 Cinama Cinema
14 Gazet’a Quotidiano
15 Angolo Calcio d’angolo
16 Gottoni Calcio balilla

Non sono bellissime? E ce ne sono molte altre.

Il testo è ricchissimo di spunti, su tutti l’eredità culturale e morale del colonialismo fascista che in Italia è stata largamente ignorata.

Ciliegina sulla torta, il progetto grafico dello studio Pupilla grafik è meraviglioso, stampato su ottima carta ed ha indubbiamente influito sul mio acquisto.

 

 

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