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Ho ritrovato una mia vecchia intervista realizzata da 10124, la ripubblico oggi perché mi fa capire cosa è cambiato (il lavoro, quello che ho sulla scrivania, il modo di intendere la fotografia che da “vedere” si sta trasformando in un “sentire” sempre però legato alla visione) e cosa è rimasto uguale (tutto il resto). RUBRICA 10X10 – LUCIO BELTRAMI   Lucio Beltrami si occupa di cartografia ma è un fotografo, per passione. E si vede. Dieci domande per lui. Cosa c’è sulla tua scrivania? Penne e pennarelli, eredità del mio passato da architetto Descrivi un tuo rito quotidiano Scattare fotografie immaginarie, con tanto …

Narciso nelle colonie

Lo scrittore Latronico e il fotografo Linke trascorrono 3 settimane in Etiopia, il primo sulle tracce della propria famiglia, il secondo su quelle dell’architettura razionalista, su commissione della casa editrice Humboldt che inaugura una collana di libri di viaggio. Senonché venti giorni non permettono di capire molto di un luogo, tantomeno di un paese sterminato e dalla storia movimentata quale è l’Etiopia. Latronico non fa che prenderne banalmente atto, ma la sua scrittura è molto bella e stimolante, e le foto a colori di Linke (che non mostrano l’architettura: ne pubblicherà un progetto a parte?) sono un discreto lavoro, anche se ovviamente valgono …

incontro con Sergio Ramazzotti: il mio reportage a disegnini

Il 4 aprile scorso, presso la Scuola Holden di Torino, l’associazione B#art ha organizzato un incontro con il fotogiornalista Sergio Ramazzotti dell’agenzia ParalleloZero. Il titolo era “oltre gli stereotipi del fotogiornalismo”. Reporter attivissimo, reduce da avventurosi servizi in luoghi disparati e spesso pericolosi, Ramazzotti ha parlato con voce inaspettatamente pacata e sommessa del mestiere di fotografo giornalista oggi, avversando con forza chi lo da’ per spacciato: c’è e ci sarà ancora un gran bisogno di informazione. Associa il tema trattato da Ramazzotti con il mio scarabocchio corrispondente: Il citizen journalism secondo alcuni minaccia il fotogiornalismo professionale (le parole “citizen journalist” e “sicumera” vengono ripetute …

Robert Frank – “The Americans”

Inauguro questo spazio con questo grande classico perché è uno dei libri che prendo in mano più spesso: gli USA degli anni ’50 visti con occhio acuto e critico da un fotografo europeo, che assieme a paesaggi e scene vitali propone molte immagini di solitudine, alienazione, povertà, massificazione e segregazione razziale. Jack Kerouac scrive un’introduzione divertente ma tutto sommato inutile, anche se per motivi simbolici è parte imprescindibile dell’opera: sfogliare il libro equivale imbarcarsi in un viaggio on the road fatto di luoghi quanto di persone. The Americans è una pietra miliare, un lavoro incredibile ogni volta fresco che va oltre la fotografia …