Georges Perec – “Specie di spazi”

Georges Perec è stato una specie di scienziato della letteratura, un umanista molto razionalista, un ossessivo leggero e libero capace di far parlare gli oggetti e i palazzi e di donar loro un’anima semplicemente enumerandoli in tassonomie dettate dalla sua sensibilità di spettatore del mondo. In questo libriccino si chiede cosa è lo spazio, da quello bianco della pagina a quello di un letto, di una stanza, di una città o del mondo intero: e con semplici considerazioni, elenchi di elementi visivi ed esercizi di osservazione che si ripropone di fare – come se si trattasse di un personalissimo quaderno …

My back pages

Ho ritrovato una mia vecchia intervista realizzata da 10124, la ripubblico oggi perché mi fa capire cosa è cambiato (il lavoro, quello che ho sulla scrivania, il modo di intendere la fotografia che da “vedere” si sta trasformando in un “sentire” sempre però legato alla visione) e cosa è rimasto uguale (tutto il resto). RUBRICA 10X10 – LUCIO BELTRAMI   Lucio Beltrami si occupa di cartografia ma è un fotografo, per passione. E si vede. Dieci domande per lui. Cosa c’è sulla tua scrivania? Penne e pennarelli, eredità del mio passato da architetto Descrivi un tuo rito quotidiano Scattare fotografie immaginarie, con tanto …

Narciso nelle colonie

Lo scrittore Latronico e il fotografo Linke trascorrono 3 settimane in Etiopia, il primo sulle tracce della propria famiglia, il secondo su quelle dell’architettura razionalista, su commissione della casa editrice Humboldt che inaugura una collana di libri di viaggio. Senonché venti giorni non permettono di capire molto di un luogo, tantomeno di un paese sterminato e dalla storia movimentata quale è l’Etiopia. Latronico non fa che prenderne banalmente atto, ma la sua scrittura è molto bella e stimolante, e le foto a colori di Linke (che non mostrano l’architettura: ne pubblicherà un progetto a parte?) sono un discreto lavoro, anche se ovviamente valgono …

incontro con Sergio Ramazzotti: il mio reportage a disegnini

Il 4 aprile scorso, presso la Scuola Holden di Torino, l’associazione B#art ha organizzato un incontro con il fotogiornalista Sergio Ramazzotti dell’agenzia ParalleloZero. Il titolo era “oltre gli stereotipi del fotogiornalismo”. Reporter attivissimo, reduce da avventurosi servizi in luoghi disparati e spesso pericolosi, Ramazzotti ha parlato con voce inaspettatamente pacata e sommessa del mestiere di fotografo giornalista oggi, avversando con forza chi lo da’ per spacciato: c’è e ci sarà ancora un gran bisogno di informazione. Associa il tema trattato da Ramazzotti con il mio scarabocchio corrispondente: Il citizen journalism secondo alcuni minaccia il fotogiornalismo professionale (le parole “citizen journalist” e “sicumera” vengono ripetute …